10 Classici Imperdibili: Ticket to Ride Europa

Oggi tocca al gioco preferito del nostro Danilone Pala: Ticket to Ride Europa.
Gioco ormai stra-cult del mondo ludico entrato nelle case di milioni di famiglie, sostituendosi oppure affiancando Risiko e Monopoli nel ruolo di mediatore di una divertente e rilassante serata passata con la famiglia o gli amici.
Risulta superfluo a questo punto elencare gli innumerevoli premi vinti da questo titolo che vanta il riconoscimento di “Gioco dell’ anno” in 6 paesi diversi.

Edito per l ‘italia da Asmodee e nato da un’ idea di Alan R. Moon lo scopo dei giocatori in una partita di Ticket to Ride è quello di fare più punti degli altri giocatori collegando le capitali europee mediante l’utilizzo di simpatici vagoncini colorati.
Un incipit semplice per un gameplay che però con l’ avanzare dei turni e delle partite si rivela essere sempre più strategico e profondo.

 

La Mappa, oltre ad essere bella è molto colorata e taglientissima, ricca di colli di bottiglia, permette di frenare o arrestare completamente i progetti degli avversari non senza rischi di subire lo stesso trattamento.
Questo inevitabilmente porta alla nascita di controversie, litigi, risse, omicidi e successivamente arresti.

Il setup consta di pochi passaggi molto rapidi, il che rende facile iniziare una partita o una rivincita senza dover impiegare troppo tempo a preparare il tavolo, bisogna infatti solamente aprire la mappa, distribuire ai giocatori 4 carte vagone e 4 carte obiettivo (3 tratte brevi e 1 tratta lunga) e scegliere un colore per i propri treni.
Bam, pronti a giocare in meno di 2 minuti.

Le carte obiettivo rappresentano le varie tratte possibili da collegare all’ interno della mappa, su ciascuna di esse troveremo un punteggio e due capitali da collegare, nel gioco è anche possibile pescare nuove carte obiettivo ma vi assicuro che già completare quelle in vostro possesso ad inizio partita mentre gli altri giocatori al tavolo vi mettono i bastoni tra le ruote non sarà facile.
Ciò rende pescare nuovi obiettivi una strategia potenzialmente vincente grazie ai punti ottenibili ma anche molto rischiosa dato che tutte le tratte non completate invece vi toglieranno punti vittoria.

 

Il meccanismo chiave del gioco è ovviamente, piazzare vagoncini sul tavolo, per farlo però i giocatori dovranno scartare dalla mano un numero di carte vagone pari al numero di caselle della tratta in questione oltre ad essere del colore corretto.
Es. Per arrivare da Roma a Venezia dovrò scartare due carte vagone nere.

All’ inizio del turno di ogni giocatore questo ha la possibilità di completare una tratta giocando carte dalla propria mano o in alternativa di pescare, 2 carte vagone tra quelle scoperte sul tavolo oppure coperte dal mazzo, non c’è limite al numero di carte vagoni che ogni giocatore può avere in mano, spesso risulta efficace passare qualche turno a pescare prima di iniziare a creare le tratte sia per non svelare immediatamente le proprie intenzioni agli altri giocatori che per poter utilizzare più efficacemente le carte della nostra mano.
Anche se questo comporta dei rischi dato che la mappa ha dei punti nevralgici il cui controllo può rivelarsi fondamentale obbligando chi arriva tardi a dover fare un giro molto più lungo e dispendioso in termini di carte.

La differenze principali tra Ticket to Ride Europa e gli altri titoli di questa serie sono 2. La prima è la possibilità per i giocatori di utilizzare delle stazioni ferroviare, disponibili in numero limitato, che consentono di usare una, e soltanto una, delle linee di proprietà di un altro giocatore che arriva (o che parte) dalla città in cui viene costruita per aiutarsi a collegare le città delle sue carte obiettivo. La seconda è la presenza di alcune tratte particolari, nello specifico gallerie (quelle dai bordi frastagliati) e traghetti (quelle grigie con sopra raffigurato il trenino) che modificano leggermente i requisiti necessari per essere completate inserendo così nel gioco un layer strategico aggiuntivo.

Quando uno qualunque dei giocatori rimane con due o meno trenini del suo colore si dà il via all’ ultimo giro, le partite durano circa un’ ora l’ una e consentono a da 2 a 5 agguerriti imprenditori di contendersi il predominio ferroviario sull’ Europa.

Nel complesso il gioco è un capolavoro ed è assolutamente tra i “must have” di qualunque boardgamer che si rispetti, divertente, strategico e con una tematica accattivante Ticket to Ride fa ormai parte dei classici al pari di Catan o Carcassone se non, secondo noi, ancora a maggior titolo .
Riuscire a offrire tutto questo con appena due pagine di regole non è affatto una cosa da poco, lo testimoniano anche i 7 milioni di copie vendute, un numero impressionante raggiunto solamente da un’ altra manciata di titoli.
Consigliatissimo per famiglie con bimbi o tavolate di amici non deluderà mai, vi troverete seduti a riflettere e pianificare le vostre tratte senza neanche accorgervi del turno degli altri giocatori.

In sintesi Ticket to Ride è un gioco di opportunità, tempismo e logica, coloratissimo, lo trovo sempre una sfida affascinante con le giuste persone al tavolo, in più anche se l’interazione è sempre indiretta può essere devastante per un’ avversario vedersi murare il percorso a pochi turni dalla fine della partita permettendo di rientrare in lizza anche a chi è rimasto più indietro magari per sfortuna.

Vi saluto con questa frase di Eisenhower che a me viene sempre in mente quando tiro fuori Ticket dalla scatola.
“Ne un uomo saggio ne uno coraggioso si sdraia sui binari della storia aspettando che il treno del futuro lo schiacci.”

Ticket to Ride Europa

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