Star Realms: Un nuovo classico da due

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Spazio: ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare Strateprise. La sua missione è quella di esplorare strani nuovi giochi alla ricerca di nuove forme di divertimento e di nuove meccaniche per nerdare coraggiosamente là dove nessuno ha mai nerdato prima!

 

Quando andavo alle elementari adoravo collezionare figurine di qualsivoglia genere: Calciatori, pokemon etc., questa mia passione per le carte crescendo si è sostanziata in “Magic: The Gathering” un gioco che mi ha catturato e non mi lascia andare da oltre 15 anni.

In questo tempo ho avuto occhi quasi solo per il suddetto, ho provato svariati altri giochi di carte tanto che chi mi conosce spesso mi taccia di essere “cartivoro”.

Pochissimi mi sono rimasti dentro, Star Realms sicuramente è uno di questi.

Sarà per il sottile bilanciamento tra la componente “fortuna” e quella strategica che rende spesso le partite tese fino agli ultimi turni, sarà perché una volta imparato il mazzo principale le partite durano 10 minuti l’una e a far passare due ore neanche te ne accorgi, forse anche perché è il gioco che mi ha introdotto alla meccanica del deckbuilding di cui ormai vado ghiotto.

Tra le decine di ore macinate su questo “fillerino” che poi tanto filler non è sono particolarmente affezionato a quelle passate con un mio amico col quale non mi vedo spesso, ma quando capita, per recuperare mesi di assenza, ci sediamo ad un tavolo e giochiamo una partita dietro l’altra mentre ci raccontiamo le novità, una tradizione alla quale difficilmente rinuncerei.

 

 

Star Realms: Un nuovo classicoMa veniamo a noi, Star Realms: In un ambientazione fantascientifica due capitani di flotte spaziali (voi) si affrontano in un duello per la supremazia galattica, ideato da Robert Dougherty e Darwin Kastle, entrambi nella hall of fame di Magic, e pubblicato in italia da Devir il gioco si presenta in una confezione spartana all’ interno della quale troverete 128 carte divise in 3 mazzi, 2 di partenza contenenti 8 scout e 2 viper e il restante che comporrà il mercato del gioco.

La meccanica base è quella del deckbuilding che prevede una partenza identica per i due giocatori che poi potranno sfruttare le carte iniziali per acquistarne altre dal mercato centrale, dando forma e potenza al proprio mazzo di gioco.

Ciascuno ha a disposizione all’inizio della partita 50 Authority (punti vita) una volta esauriti i quali sarà sconfitto.

La partita è a turni, ciascuno dei quali composto da 3 fasi:

  •  Fase principale nella quale il giocatore può giocare carte, attivare abilità, comprare navi o basi ed attaccare l’ avversario.
  •  Fase di scarto nella quale dovremo scartare tutte le carte che ci saranno rimaste in mano solitamente 0.
  •  Fase di pesca nella quale rimpinguiamo la nostra mano fino ad avere di nuovo 5 carte.

Oltre alle 5 carte che compongono il mercato (estratte a caso dal mazzo principale) sarà possibile decidere di acquistare un “Explorer” nave sempre disponibile, non efficientissima ma che consente di non rimanere incastrati nel caso di pescate sfortunate.

Le 4 fazioni disponibili: La Federazione dei Mercanti, i Blob, il Culto delle Macchine e l’ Impero Stellare offrono tutte uno stile di gioco diverso permettendo un’ aggressione feroce, la più minuziosa ottimizzazione del mazzo di pesca o anche un approccio difensivo nel quale il giocatore si barrica dietro ad un muro impenetrabile di basi spaziali e cure.

 

Insomma, al gioco, nella sua praticità e immediatezza non manca niente, se proprio dovessi trovare il famigerato pelo nell’uovo direi che una volta esplorate per bene tutte le combinazioni l’espansione “Colony Wars” diventa quasi necessaria, questa minuzia però impallidisce di fronte alla soddisfazione di sbaragliare la flotta avversaria pescando due volte di seguito la tua nave più costosa o di riuscire a recuperare una partita impossibile riguadagnando lentamente terreno dopo essere stato mandato ad un punto vita.

Nel complesso consiglierei il gioco a tutti i boardgamer, ma forse sono un po’ di parte, sicuramente questa piccola scatola che contiene le carte buone è perfettamente in grado di soddisfare le esigenze di tutti i player di deckbuilding games che non lo abbiano ancora nella loro collezione riuscendo anche ad essere il perfetto punto d’inizio per i curiosi che ancora non vi si sono avvicinati sia per la semplicità del regolamento che per il prezzo estremamente contenuto, in definitiva uno dei migliori giochi da 2 in circolazione anche se non sempre il preferito di mogli e fidanzate.

Star Realms – Italiano

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