Le Taverne di Valfonda – Gestire una birreria tra carte , dadi e bonus sbloccabili

Dettaglio di gioco

Las Tabernas de Valfonda - scatola
Ammetto che avevo una grande curiosità verso questo gioco, poichè Devir, la casa editrice, porta spesso in Italia dei titoli che non ti aspetti, degli underdog pazzeschi, nonostante non siano tra i battage dei maggiori recensori sul tema nè tra le attese del pubblico ludico. Inoltre l’autore Wolfgang Warsch ci aveva già deliziato con due titoli importanti, Ciarlatani di Quedlimburgo (Vincitore in germania dello Spiel des Jahres) e Ganz Schon Clever ( Optimus in Italia), che adoro, e sorpreso con il meno conosciuto Fuji, che mi ha fatto impazzire per la sua meccanica davvero innovativa (un po’ meno per la riuscita complessiva).

A prima vista si è un po’ titubanti: la scatola seppur bella, presenta il titolo in spagnolo “Las Tabernas de Valfonda”, che fa un po’ ridere,  ed un adesivo con scritto “regole italiane all’interno”; superato questo, però, la strada è tutta in discesa.

Alzando il coperchio troviamo, infatti, tantissimo materiale di tutti i tipi: dadi , fustelle, carte (tante); l’interno della scatola inoltre è disegnato come una taverna medievale. In pratica è come il motorino di quel tuo amico da ragazzi: un po’ bruttino e rumoroso, ma poi faceva i 90 km orari! Sono piccolezze, ma fanno davvero piacere 🙂

Andando al sodo, di che parla questo Taverne di Valfonda?
Taverne di Valfonda - Unboxing

In Taverne di Valfonda ogni giocatore (da 2 a 4), per circa 60 minuti, vestirà i panni di un taverniere intento ad assicurarsi di servire più clienti possibili, migliorare la sua taverna, accumulare fama e soprattutto, con il crescere della propria reputazione, cercare di attirare più nobili possibili, che poi vedremo essere tanto fondamentali quanto fastidiosi.

Il tutto accadrà mescolando in maniera deliziosa una serie di meccaniche, che per i più smaliziati sono note come “Deckbuilding”, “Dice Drafting” e “Bonuscelleratore” (termine appena coniato dal mio amico Stefano Castelli, che di giochi ne sa a pacchi, oltre a crearli 😉 – Scriveteci per maggiori informazioni sul senso della parola “bonuscellatore” 😀 ).

 

Come si svolge il gioco?
Taverne di Valfonda - Panoramica di gioco
Il gioco si articola esattamente in 8 turni, ben tracciati dal tabellone del monastero che troviamo al centro del tavolo, alla fine dei quali il giocatore che avrà accumulato più punti avrà vinto.

Ogni giocatore, una volta effettuato il setup del gioco, si ritroverà con davanti a sé una plancia della sua birreria e un mazzetto di carte iniziali, coperto a faccia in giù.

Al centro del tavolo troveremo, invece, due file di carte: rispettivamente i clienti e le migliorie della taverna, oltre ad un grosso mazzo di nobili tutti uguali.

Ogni turno si suddivide in più fasi che semplificherò per rapidità:

Fase 0 – Avanzamento turno e Bonus in omaggio

In questa fase l’indicatore di turno va avanti di uno e poi, come già accadeva in Ganz Schon Clever, per chi l’ha giocato,  ad ogni inizio turno ci verrà regalato un qualche bonus, come ad esempio: mercanti con poteri speciali o dadi in omaggio, che vedremo ci serviranno come il pane e saranno benedetti ogni volta.

Fase 1 – Girare carte finchè non sballi

La prima fase consiste nel girare carte da posizionare nelle varie zona della proprio locanda: cameriere, lavapiatti, birrai, tavoli e soprattutto clienti; ognuno darà poi posizionato nella sua specifica posizione sulla plancia.

Questa fase ha termine quando avremo occupato con i nostri avventori tutti i tavoli disponibili della locanda, che inizialmente sono 3,  ma che possono essere poi aumentati.

Fase 2 – Draftare  i dadi
Taverne di Valfonda - plancia giocatore fase 1
Ora che la nostra taverna è assortita con clienti ed aiutanti di ogni genere, ogni giocatore prenderà il sottobicchiere apposito e vi lancerà sopra 4 dadi. Fatto questo, ogni giocatore sceglierà un dado da tenere e passerà al giocatore accanto i 3 dadi restanti, ricevendone a sua volta dall’altro giocatore al suo fianco. Si procederà cosi fino a che ogni giocatore avrà selezionato i suoi 4 dadi.

Ecco questa è la meccanica del draft! Potevo dirlo già così, era più facile, ma qualcuno poi magari non capiva. Ricordatevi la meccanica per il futuro, vi assicuro che se non la conoscevate già, nella vostra carriera di giocatori da tavolo vi ritornerà MOLTOOOO spesso davanti.

Ogni giocatore, a questo punto, si troverà i suoi 4 dadi da spendere, ai quali potrà essere aggiunto, qualora aveste nella vostra taverna una cameriera, un dado aggiuntivo.

Fase 3 – Spendere i dadi

Ora si comincia a fare sul serio. Ogni carta rivelata ed ogni parte della nostra locanda mostra una richiesta in termini di dadi per produrre e darvi qualcosa in cambio. Tutti i giocatori potranno spendere i dadi ottenuti precedentemente collocandoli a piacimento sulla loro plancia per ottenere in cambio soldi, birra e fama!

Un cliente potrebbe, ad esempio, volere un dado con un 4 per darvi 4 monete, Il birrario potrebbe procurarvi una o più birre per ogni 1 o 6 speso, mentre il frate per un 5 potrebbe tornare al convento (la plancia centrale) e parlare bene della vostra locanda, farvi pubblicità con i suoi confratelli e procurarvi dei ricchi bonus!

Dovremo quindi cercare di ottimizzare i nostri dadi e la famosa coperta corta, per produrre il più possibile o il meglio possibile per raggiungere i nostri sporchi fini , i punti.  E cosa lo possiamo fare? Lo scopriremo nella fase 4
Fase di gioco - Taverne di Valfonda

Fase 4 – Spendere le risorse

Oltre a poter spendere fama nel convento, come ho già spiegato prima, la nostra taverna potrà produrre principalmente altre 2 risorse: denaro e birra.
La Birra

Con la birra prodotta nel gioco potremo fare due cose: la prima sarà acquistare dal centro del tavolo una carta cliente disponibile al costo di un certo di numero di birre, questo si andrà a mettere in cima al nostro mazzo e lo ritroveremo nella taverna al prossimo turno (nella fase 1). Ogni cliente ci fornirà denaro in cambio di una determinata faccia di dado; alcuni ci daranno inoltre dei poteri aggiuntivi e dei punti, ma non molti.

Possiamo inoltre spendere Birra per accaparrarci dei nobili, anche loro presenti nel gioco sotto forma di carte sempre disponibili, poichè nel gioco avremo diverse occasioni di attirarli da noi, ma mai di comprarli (perchè sono già ricchi).

Ogni nobile, a priori di come lo riceveremo, si piazzerà in cima al nostro mazzo e ci fornirà 10 grassi punti, ma allo stesso tempo ci romperà le scatole perchè quando verrà in visita nella nostra umile attività occuperà una tavolo, ma pagherà pochissimo per la consumazione. (un 2 per 2 monete , st’infame!). Nota a margine, i nobili non si mischiano con i poveri, quindi se in un turno ricevessimo la visita (fase 1) di più nobili questi occuperebbero comunque un solo tavolo. (almeno questo!)

Taverne di Valfonda - carte acquistabili

I Soldi

Il denaro nel gioco ci permetterà invece di migliorare fisicamente la struttura della nostra birreria. Ogni turno potremo infatti acquistare dal centro del tavolo una carta miglioria per la nostra taverna, come ad esempio tavoli aggiuntivi, bardi, cameriere, venditori di birra ed altro ancora. Una volta acquistata, la carta verrà messa in cima al nostro mazzo coperto e saremo sicuri di averla a disposizione nel prossimo turno, così come accade per i clienti.

Un altro modo che avremo per aumentare la nomea e le possibilità della nostra umile attività, sarà quello di spendere denaro per migliorare un componente della nostra plancia taverna. Questa infatti è completamente modulare e ci permetterà, al costo di bei quattrini, di migliorare ogni suo componente. I componenti migliorati ci forniranno dei benefici, come ad esempio un deposito delle birre più grande, un tavolino in più oppure una cameriera sempre presente, a priori delle carte girate ad inizio turno.Ogni volta che faremo uno di questi interventi strutturarli, inoltre, attireremo l’attenzione di un nobile e dei sui 10 punti, che si piazzeranno in cima al nostro mazzo. Più il locale è fighetto, più attiri i ricchi!!!

Fase 5 – Pulizia e abbiamo finito

Una volta che ogni giocatore avrà avuto la possibilità di acquistare le sue cose, stipate le risorse in disavanzo nei magazzini del proprio locale (sempre che se c’era posto!) , ogni giocatore scarterà tutti i dadi e le carte utilizzate dalla propria plancia e si preparerà a ricominciare il turno, sapendo però che tutte le carte acquistate saranno le prime ad uscire nel prossimo turno. Qualora un giocatore terminasse le carte, le carte scartate nei turni precedenti verranno rimescolate a ricreare un nuovo mazzo di pesca personale.

Queste fasi si ripeteranno fino alla fine dell’ottavo turno, al termine del quel andremo a conteggiare i punti. Per farlo dovremo tendenzialmente sommare tutti i punti riportati in alto a destra delle carte che abbiamo acquistato durante la partita, mentre i soldi faranno solo da spareggio per i punti.

Fatto questo, avremo un vincitore, un taverniere DOC!

Questo tendenzialmente è il flusso di gioco, considerando che ho omesso una serie di cose per semplicità e che non ho accennato alle espansioni. La scatola del gioco contiene infatti già 4 moduli di espansione che ci permetteranno di ampliare il gioco con piccole cose, ma davvero piacevoli: ad esempio, un Guestbook dove i clienti con le loro firme ci sbloccheranno vari poteri oppure la possibilità di cominciare le partite con taverne e composizione del mazzo iniziale differenti.

Non nascondo che nelle partite fatte, salvo la prima, abbiamo giocato sempre con tutti i moduli perchè aggiungono davvero qualcosa al gioco, senza per nulla aumentarne la durata.

Considerazioni finali.
Dettaglio di gioco
Già il fatto di averne scritto un articolo, il mio primo, credo dia la temperatura dell’apprezzamento; per chi mi conosce sa che nei giochi tendo a cambiare più che posso, un po’ per lavoro, un pò perchè ho tanti amici che me ne propongono sempre di nuovi ed un pò perchè mi piace cosi: sono un onnivoro di giochi ma non un collezionista, salvo rari casi e questo è uno di quelli.

A “Taverne”, cosi ribattezzato, ho già fatto 6 o 7 partite e tutte hanno lasciato soddisfatto me e chi era al tavolo con me, tanto che mi hanno sempre chiesto di rigiocarlo al più presto.

Il gioco ha una durata giusta, circa un’oretta, da soddisfazione all’occhio e le meccaniche, seppur non di un gioco per famiglie, sono semplici da padroneggiare, lasciandoci comunque spazio ad una serie di scelte.

Se dovessi trovare qualcosa di negativo potrei dire che:

  • la fortuna a volte può essere una componente importante del gioco: nel girare le carte all’inizio potrebbe infatti bruciarci un turno. Tuttavia il gioco ci fornisce diversi ausili per aggirare la cosa ed inoltre, in un gioco di una breve durata, non lo trovo necessariamente un problema, anzi quasi uno sprone a fare di più nel turno successivo;
  • il tracciato del monastero sembra essere una linea di gioco marginale, dove giocare qualche dado in disavanzo, ma mai il cuore della nostra strategia. Comunque sia è un peccato minore ed immagino che si presterà ad una semplice ottimizzazione in eventuali espansioni!

Chiudo con un aneddoto:

Mio cugino, mio coetaneo, è per me un fratello perché siamo praticamente cresciuti insieme.

Ecco, tutta la vita non ha mai voluto giocare a nulla. Mentre in adolescenza io ed i miei amici provavamo un po’ di tutto, lui ci ha sempre guardato non dico con sdegno, ma quasi preferendo altri passatempi.

Ora, complice non so forse l’età, ha voluto ultimamente provare ad avvicinarsi a questo mondo dei giochi da tavolo. Gli ho fatto provare la prima volta a cena a casa mia  “The Game” ed “Azul”,  ma ha mostrato un moderato interesse. Tuttavia lo aveva spinto a Natale a scegliere di regalare ai suoi nipoti “Ticket To Ride” ed “Exploding Kittens”, per giocarli con loro.

Dopo le feste gli ho chiesto “come è andata? Li hai provati?” E mi ha risposto “si, si, carini”, ma senza sbilanciarsi.

Indovinate invece quale gioca ha provato e l’ha fatto impazzire? TAVERNE! 😀

Ed è cosi che è nato un altro boardgamer, ma questa è un’altra storia.

E.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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