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Eccomi qui a presentarvi il Legacy, un formato finora un po’ bistrattato sia da giocatori che dalla Wizards stessa, ma che nell’ultimo anno ha avuto modo di “crescere” in maniera esponenziale, e che personalmente reputo essere il formato + divertente tra quelli giocabili attuamente.
Prima di tutto, di cosa stiamo parlando?
Il Legacy è uno dei formati ufficiali proposti dalla Wizards, rientra assieme al Tipo1 nella categoria dei formati “Eternal”, in quanto si ha la possibilità di giocare con carte provenienti da tutte le espansioni finora realizzate (e giocabili in tornei sanzionati); per quello che riguarda la quantità e la qualità delle carte giocabili potremmo collocarlo a metà strada tra il Tipo1 e l’Extended: come l’Extended, ha una propria “banned list”, e non ci sono carte “restricted” come invece accade x il Tipo1.
Come già detto, il formato è salito alla ribalta relativamente da poco tempo, e sta probabilmente vivendo il suo periodo più florido; ne è una dimostrazione lampante il numero di giocatori dell’ultimo “Grand Prix” organizzato a Madrid (Febbraio 2010): ben 2227 partecipanti, che è ad oggi il numero + alto mai ottenuto in un torneo organizzato.
A differenza di altri formati oggettivamente più popolari, il numero di mazzi competitivi giocabili in Legacy è sensibilmente più alto, e questo è probabilmente il vero punto di forza del formato: analizzando anche a grandi linee molte top8 di Tipo2 ed Extended, potremo leggere sempre dei soliti mazzi e delle solite carte (Jund anyone? o ancora, Scapeshift o Dark Depths??); dando invece un’occhiata alle numerose top8 del Legacy potremo renderci conto di quanta varietà ci sia (x carità, ci sono sempre alcuni archetipi dominanti, ma è notevole la presenza di mazzi anche “particolari”, che ci sogneremmo di vedere altrove) e di quante carte vengano giocate.
Purtroppo non ci sono solo dati positivi (altrimenti staremmo parlando del formato ideale, e non ci sarebbe quasi motivo di non giocarlo :P): il freno + grande allo sviluppo del formato è sicuramente rappresentato da una certa difficoltà nel reperire determinate carte (le cosiddette staples), tra cui è doveroso ricordare le famigerate dual lands (Mare Sotterraneo, Taiga, Isola Tropicale e tutte le altre della famiglia), e dai prezzi che queste carte ed anche altre stanno raggiungendo (basti solo prendere in considerazione l’impennata che hanno avuto i Tarmogoyf); è sicuramente + semplice riuscire ad avere buona parte delle carte x giocare un buon Tipo2, piuttosto che possedere quelle x giocare un Legacy competitivo, ma la speranza è che questa tendenza al rialzo si concluda molto presto.
Ovviamente non ci sono solo mazzi costosissimi, alcune tipologie di mazzo richiedono una spesa comunque non eccessiva, e rimangono allo stesso tempo decisamente competitivi: ma di questo parleremo in un prossimo articolo.
Matteo “Tav” Taverna
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